Forse se la prova di italiano degli esami di maturità fosse avvenuta dopo la morte di michele e farah, i temi sarebbero stati:
esistono gli angeli? e se esistono sono bianchi o neri?
Nella mia vecchia casa è ospite Gianni Morandi. Dopo aver tenuto una piacevole conversazione con il padrone di casa, suo vecchio amico, viene nella mia camera per discutere di alcune cose.
Il signor Morandi ha con sè la ricevuta di un vaglia che comprova il pagamento di uno stage di danza tenuto da un'insegnante di nome Gatta. Allo stesso stage parteciperò anche io e come Gianni Morandi ho il medesimo vaglia.
Entrambi però non sappiamo nè dove nè quando sarà tenuto questo stage.
A Morandi presto il mio mac per delle ricerche, ma lui non lo vuole.
Gianni Morandi è giovane ma gli manca un dente, come è chiaramente evidenziato quando mi sorride.
Da questo sogno premonitore direi che forse incontrerò Gianni Morandi per le strade di Budapest dove saremo entrambi lo stesso giorno.
Controllerò i suoi denti e vi farò sapere.
Quando si è tristi e depressi un'antica cura è ingurgitare enormi quantità di cioccolata.
Per ottenere maggiormente l'effetto calmierante, la Perugina ha inventato i famosi Baci con tanto di poesie d'amore e insegnamenti di vita da gustare assieme a quel morbido cioccolato e mandorle che ti si scioglie in bocca e penetra in ogni piccola fessura della tua dentiera per la gioia dei dentisti.
Ebbene, per chi invece non è depresso, non è triste ma è sempre felice, ecco una nuova invenzione:
i Pugni Perugina.
Si tratta di piccoli pugni di cioccolato fondente al 100% gusto menta con all'interno un cuore di liquore sambuca e un durissimo chicco di caffè.
All'interno della carta stagnola nera che avvolge i Pugni Perugina si trovano i bigliettini che ti buttano proprio giù in quanto raccolgono frasi del tipo: "è meglio morire da piccoli che vivere da grandi", "l'amore non esiste, è inutile che lo cerchi", "il matrimonio è la tomba di tutto", "la vita non ha senso", "voglio suicidarmi, ma prima mi drogo", "w la tortura".... e via dicendo.
L'effetto depressivo è assicurato oltre che dalle frasi anche dal gusto del cioccolatino che si presenta essere un vero "Pugno nello stomaco" perugina.
Alla cassa del pub il barista chiede a due ragazzine:
- Avete più di 16 anni? Posso vedere un vostro documento?
- oh! Non crede che non abbiamo più di 16 anni!!!
Allora io e l'amica A. ci guardiamo e ci chiediamo:
- Perchè a noi non ha chiesto se abbiamo più di 16 anni?
Riflettiamo e dopo qualche secondo ci rispondiamo:
- E meno male che non ci ha chiesto se abbiamo più di 65 anni! Almeno non ancora.
... e la mia cara vecchia gialla auto se ne andrà a miglior vita.
E' triste perché seppure composta da pezzi inanimati meccanici, dentro ha una sua storia lunga 11 anni.
I viaggi che abbiamo fatto insieme, le multe prese, le strisciate contro i muri, le biciclette venute addosso, i ricci schiacciati, gli uccellini presi in pieno, la batteria scarica, i temporali presi assieme, gli amanti consumati...
Tutto andrà a finire in un cimitero rovente di pezzi di latta, di metallo, di ferro grigi e lei risplenderà al sole con quel suo giallo che la distingueva dalle altre, che risaltava nelle notti di passione in camporella, che si faceva vedere al deposito dei vigili, che ti chiamava dal parcheggio del supermercato e accoglieva le pesanti borse della spesa.
Mai stata a secco, mai stata lavata (dentro, fuori sì grazie ai temporali).
Addio Lancia, addio ovetto giallo, riposa in pace e vieni a trovarmi nei sogni.
Sto finendo il mio libro, quello che mi sta tenendo lontana dal blog.
Presto lo manderò ai vari editori, quelli che già solo per leggerlo ti chiedono 3.450 euro e per pubblicarlo 5.678 euro. Lo manderò ai vari premi letterari e sono certa che riempirò la casa di coppe, targhe, pergamene, attestati... ne sono certa.
Questo romanzetto è da dicembre che ce l'ho in testa e ho iniziato a maggio a scriverlo.
Come tutti i miei racconti anche questo è stato ispirato da una persona; cosi come Dante, Petrarca, Montale e altri grandi della letteratura italiana e straniera hanno avuto una musa ispiratrice, cioè una donna di cui erano innamorati e che non gliela dava e per la quale hanno scritto opere meravigliose, lo stesso capita a me: trovo un tizio, me ne innamoro follemente, lui mi caga qualche ora, mi dice cose carine, e il giorno dopo rinnega tutto.
Nonostante le mie insistenze egli continua a non cagarmi. Quindi, per dimostrargli il mio amore, scrivo un libro dove in qualche modo appare anche lui. Anche questa tecnica comunque non funziona: se ha deciso di non cagarmi lo fa anche se gli regalo 8 milioni di euro, non c'è pezza!
Così io divento ricca, famosa e single (e a nessuno dei miei musi ispiratori darò un centesimo per i diritti d'autore!).
Estate, sole, caldo, tempo di creme protettive.
Il mio viso è particolarmente sensibile ai raggi del sole, e del resto io stessa odio la tintarella.
Quando vado al mare o in piscina cerco sempre luoghi ombrosi come l'Elisa della TV.
Con l'avanzare irreversibile degli anni, la pelle del viso diventa ahimé sempre più foto-uva-fragola-melone-sensibile così oggi sono andata in una parafarmacia ad acquistare una crema protezione 8000+.
Me ne consigliano una di ben 16 euro scontati. Deve essere proprio buona!
Arrivata a casa leggo l'etichetta di cotal crema e vedo la parola: ANTIRUGHE
Cioè io dico, la parafarmacista ha visto che io non ho le rughe? Ma mi ha guardata bene in faccia? Ma per chi mi ha preso, per sua bisnonna???
Io non ho le rughe!!! Nonostante la mia venerandissima età, NON HO UN CAZZO DI RUGHE IN VISO!
...
Spero solo che la crema non me le faccia venire...
Da quando ho accidentalmente calpestato uno scorpione nel mio giardino, ho rallentato negli aggiornamenti di questo blog.... in compenso ho iniziato un nuovo romanzo.
Treno cisalpino dalla Svizzera con puntualità fino al confine italiano.
Attendo l'ultima mezz'ora prima dell'arrivo a destinazione per andare a fare pipì, così almeno ne ho accumulata il più possibile.
Il treno proviene dalla Svizzera, ma devo percorrere tanta strada prima di trovare un wc aperto: ce ne sono di occupati, di chiusi, di guasti.
Così passo da una carrozza all'altra velocemente e nel frattempo approfitto per sgranchirmi un po' le gambe informicolate da qualche ora.
Tra i vagoni c'è il pulsante apriporta automatica.
Con difficoltà trattengo il liquido vescicale.
Arrivo all'ennesimo pulsante da schiaccare e quando mi si apre la porta davanti, noto che nella carrozza sucessiva manca la luce. Subito penso che forse si tratta della carrozza ristorante (si sa mai stanno facendo una cenetta a lume di candela), quindi procedo ma, non faccio a tempo a fare il primo passo che mi accorgo di vedere i binari immersi nel buio di una galleria. Avevo aperto l'ultima porta del treno e stavo per sfracellarmi tra i binari come un sacchetto vuoto da pic-nic gettato fuori dal finestrino.
Mi sentivo come 007 o Assassinio sull'Orient Express o qualsiasi altro protagonista di qualsiasi film dove i protagonisti eroi escono ed entrano dal treno in corsa con estrema facilità acrobatica.
Fortunatamente in quel momento il treno non ha effettuato brusche frenate.
Si sa che internet pullula di siti web, blog, account caduti in disuso da anni, ma che come le antiche scritture rupestri, lasciano traccia delle persone che li hanno creati, usati, diffusi.
Accade anche che i siti, i blog, i portali ecc.. di persone che sono passate ad altra vita, forse migliore, restano fossilizzati nella rete globale.
Quando si fa una ricerca e si finisce in un sito, se non vi sono tracce del suo ultimo aggiornamento, potrebbe trattarsi dell'eredità telematica di qualche cadavere.
Questo defunto, che sia nella tomba, che sia incenerito, tramite il suo blog o sito, riesce a comunicare ancora con chi ha bisogno delle sue informazioni e che è capitato proprio nella sua opera informatica: quindi si può dire che il defunto, in qualche modo, agisce, aiuta, comunica con il mondo dei viventi (e credo che possa dirsi soddisfatto della sua immortalità).
Quindi se per diversi mesi non vi saranno ulteriori post in questo blog vorrà dire che:
1 - mi sono rotta di scriverci su;
2 - sono dispersa nella giungla;
2 - sono morta.