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Utente: profondoblog

Consigli letterari













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settembre 30 2007

Turni di notte in discoteca

Ormai si sa, in discoteca non si può andare prima delle 2 di notte perché non c'è nessuno.
Stare fino a quell'ora in un pub si rischia, oltre che di bersi mezzo stipendo, una cirrosi multipla nonché ritiro della patente nel tragitto che va dal pub alla discoteca.
Chi comunque ha una certa età, annoiato dalla solita birra al pub, va in discoteca verso le ore 24 e temporeggia nel parcheggio ancora vuoto finché non vede arrivare almeno 7 auto.
Nel frattempo cerca di fare un parcheggio perfetto provandoci e riprovandoci più volte, esce dall'auto, si fuma una paglia, fa la pipì, manda sms, guarda il cielo per vedere se piove o se c'è qualche marziano in giro, fa finta di telefonare, mette la giacca nel baule per non pagare il guardaroba, la ritira fuori perché ha freddo, cambia più volte il posto del parcheggio all'auto, legge e rilegge più volte le targhe delle auto già presenti, cioè quelle dello staff della discoteca... insomma cerca di fare arrivare almeno le ore 1.30.
Allora il suggerimento è: stai a casa, vai a letto, punta la sveglia alle ore 00.00 (possibilmente prima di addormentarti) e quando suona svegliati, fatti la barba, lavati i capelli, depilati il naso, spolvera i mobili, lava i piatti.... e quando sono le ore 2.00 prendi l'auto e parti per la discoteca!
Suggerimento per le discoteche: aprite alle 7 di mattina che è un po' dura svegliarsi a mezzanotte!
postato da: profondoblog alle ore 12:27 | link | commenti (2)
categorie: trash
settembre 26 2007

Dal parrucchiere con un occhio della testa

A parte che l'unico momento della giornata che sono uscita per andare a correre ha piovuto e ha pensato bene di smettere quando sono rientrata a casa, oggi pomeriggio parrucchiere.
Non ci vado con l'ombrello, che tanto è già spuntato il sole, ma nemmeno con gli occhiali da sole attira-pioggia.
Innovazione rispetto alle altre volte: ci vado con le lenti a contatto addosso, già perché questa volta voglio vedere il bel parrucchiere come mi lava, mi massaggia, mi taglia, mi pettina, mi asciuga e mi ingela tutta, perchè sono stanca di presentarmi con gli occhiali da vista che poi mi devo togliere e di far finta di vedere che mi ha tagliato bene i capelli.
Parto per la mia passeggiata soleggiata e ventilata e quando sono a 1 mt di distanza dal parrucchiere mi entra un elefante pezzato nell'occhio sinistro: piango per 10 minuti e dato che non se ne va, mi tolgo la lente a contatto e così anche per questa volta non riuscirò a vedere bene il bel parrucchiere.
Ma gli devo aver fatto un'impressione tenera a presentarmi tutta piangente in negozio! E' stato come al solito carino con me, sorridente, figo, dolce... insomma è proprio una bella soddisfazione farsi accarezzare i capelli da un bell'uomo e che poi ci sa pure fare... a pettinare.
Della serie: chi si contenta......

Ah, poi il taglio è risultato perfetto... e di questo non avevo dubbi!
postato da: profondoblog alle ore 16:57 | link | commenti (2)
categorie: trash
settembre 24 2007

Day after jogging

Tornare il giorno dopo sul luogo della partenza e vedere il nulla lasciato è triste, ma stimola ancora di più i ricordi di quella domenica mattina in cui si è sfidata la fatica.
Una domenica all'insegna della gara podistica: pettorale n. 444 ridotto ai minimi termini perché troppo grande per la mia maglietta, e appiccicato con 3 spille da balia rigorosamente reciclate per il mio set di taglio-cucito.
Una marea di gente che correva: la 10 km competitiva e la 5 km non competitiva per gente poco allenata come me.
Uno sparo che avrà sicuramente fatto scappare gli uccelli del luogo ed ecco il fiume di gente partire con calma, ma partire per la faticaccia sotto il sole delle 10.30 di una calda domenica.
I primi 50 mt si fanno camminando perché ci vuole del tempo prima di prendere il via, e poi di corsa evitando di stare dietro a chi ha già l'ascella pezzata.
Dopo 1 km ho iniziato a vedere l'Arcangelo Gabriele che mi indicava la direzione giusta per non andare in quella dei 10 km dove sicuramente avrei visto il Paradiso.
Al secondo km le gambe mi han fatto Aldo Giovanni e Giacomo, ma ero decisa a non fermarmi mai!
Al terzo km la milza si è ingrossata come un cocomero, e qui il segreto è respirare di pancia e tutto passa.
Al quarto km un'auto ha tentato di investirmi.
Al quinto km nausea, vomito, diarrea, allucinazioni, sete, fame, voglie strane, mal di denti, glaucoma oculare.... tutto in quel maledetto ultimo km, ma ho resistito.
E quando ho intravisto il traguardo e un tizio che mi diceva di stare a destra, ho visto la vittoria, già perché comunque non ero l'ultima... ma nemmeno la prima.
Morale: per 2 €  di fatica mi son portata a casa: una maglietta, 3 bustine di polase, un libro-fumetto di spiderman, una borraccia, tante coca-cola bevute a nano, tanti yogurt mangiati a nano e infine...... un piatto di pasta al ragù al dente!
Gran bella domenica mattina, anche se oggi ho un male cane alle gambe, ma presto si ripeterà l'esperienza.
postato da: profondoblog alle ore 18:03 | link | commenti (2)
categorie: sport
settembre 21 2007

In discoteca sicuri e anche fuori

Vademecum per discoteche ideale per ridurre le stragi del venerdì, sabato, domenica ecc... sera.

1) Entrata gratuita per tutti entro le ore 24, dalle 00.01 in poi pagamento biglietto d'ingresso a 15 € (poi voglio vedere chi rinuncia a 15 € di birra e se li sputtana in ingresso!);
2) sui banconi dei bar all'interno predisporre piatti di cubi di pinzini molto unti e spugnosi a base di rosmarino così l'unturia si spalma nello stomaco e rallenta l'assimilazione dell'alcool, la spugnosità assorbe i liquidi ingeriti, il rosmarino serve per dare un minimo di sapore a queste schifezze.
3) cessazione della vendita di alcolici da un'ora prima della chiusura del locale e predisposizione di una spinatrice di acqua (di rubinetto) gratuita.
4) aereaggiamento (o come cavolo si scrive) del locale 30 minuti prima della chiusura con spegnimento del riscaldamento così i ragazzi se ne vanno prima.
5) distribuzione di cioccolatini al caffé all'uscita.

Si accettano altri suggerimenti.
postato da: profondoblog alle ore 12:17 | link | commenti (1)
categorie: scienza
settembre 19 2007

Dove finisce la pipì del bambino nella pancia?

E' questa una domanda che si è fatto un visitatore del mio blog.
Dunque a cosa si riferiva? Al feto dentro la pancia di una donna incinta? Quindi la domanda è: un feto fa la pipì? E se la fa, dove va a finire? Nell'utero della donna? Non di certo nel wc. Forse si collega alla vescica della futura mamma e si aggiunge alla sua pipì? Oppure se ne va in circolo per il corpo della donna e si mescola con il suo sangue, nelle sue budella, esce dal colon....???
Spero che il tizio/a che ha fatto questa ricerca nel web ed è capitato/a nel mio blog, abbia in esso trovato giusta risposta a questo dubbio che se prima non avevo, ora mi assillerà per notti intere.

Ma la domanda poteva riferirsi anche ad un bambino che ha la vescica rotta dalla quale esce la sua pipì e si propaga nel pancino, o a un bimbo che ha un pannolone troppo grande che quando si fa la pipì addosso gli bagna tutta la pancia.....
postato da: profondoblog alle ore 18:53 | link | commenti (12)
categorie: scienza
settembre 16 2007

L'acqua abbandonata

Da quando negli aeroporti esiste la nuova regola per cui in aereo non si possono portare liquidi, si è verificato un grande spreco di acqua.
I viaggiatori, infatti, soprattutto d'estate, hanno almeno una bottiglia di acqua in due che si scolano durante le lunghe e interminabili attese negli aeroporti; quando poi arriva il momento dell'imbarco, alla zona "raggi-X" sono costretti a:
1) scolarsi tutta l'acqua o coca o aranciata o vino o birra che hanno,
2) abbandonare i liquidi su qualche carrello o tavolo appositamente messo all'ingresso dei "raggi-X".
Considerando la notevolissima quantità di passeggeri che ogni minuto prendono un aereo, e considerando una media di 0,33 cl di liquido a testa di cui ingerito almeno il 70%, quanta acqua o altro liquame vengono gettati via negli aeroporti?
Se si mettessero dei grossi secchioni (non gli studenti modello) accanto alla zona "raggi-X" dentro cui versare l'acqua abbandonata e questi venissero poi inoltrati ad aziende agricole per l'irrigazione di campi circostanti l'aeroporto?
Con tutta la crisi idrica di cui si parla non sarebbe utile un'idea del genere?
Ad ogni modo l'ho brevettata io.
Naturalmente, per gli aeroporti più sofisticati e avanzati sarebbe opportuno sistemare più secchioni per una raccolta liquidi differenziata:

secchio azzurro per l'acqua
marrone per la coca cola e il tè
arancione per l'aranciata e la limonata
giallo per la birra (va bene anche se trattasi di birra rossa o scura)
viola per il vino rosso bianco e rosé
trasparente per i vuoti in pvc e le lattine


...ecc...ecc...

Ora attendo che l'autorità ministeriale mondiale mi riconosca la grande idea avuta, la metta in pratica, e mi corrisponda un euro per litro di liquido raccolto.
postato da: profondoblog alle ore 12:35 | link | commenti (6)
categorie: vacanze, scienza
settembre 7 2007

La ritardarietà: malattia del secolo

La ritardarietà è quella malattia incurabile che colpisce chi proprio non ce la fa ad arrivare puntuale ad un appuntamento anche se non c'ha una mazza da fare tutto il giorno.
A differenza delle altre malattie però, la ritardarietà non danneggia chi ce l'ha, il quale se ne frega totalmente se gli altri lo aspettano, ma gli altri che lo aspettano!

ps: da non confondere con la ritarDante, cioè la scopata a coito ritardato negli inferi.
postato da: profondoblog alle ore 17:37 | link | commenti (9)
categorie: scienza
settembre 6 2007

Sai perché... in fila con me

Sai perché..... ogni volta che mi metto in fila al supermercato, alla stazione ferroviaria, negli uffici pubblici, improvvisamente quello che sta davanti a me ha una lunga bega da risolvere? Oppure si inchioda il terminale dell'impiegato?
E sai perché se provo a cambiare fila, improvvisamente succede la stessa cosa all'altro terminale/impiegato/cliente?
postato da: profondoblog alle ore 15:49 | link | commenti (5)
categorie: scienza
settembre 5 2007

Finestre e Poppe

Le mie "Finestre" si sono inceppate. Cioè dopo WinXP e WinVista che c'hanno i loro buchi, io pensavo che Win2000 li avesse già tutti tappati, e invece da quando Zio Bill ha smesso di mandarmi i "pacchetti di servizio" (e poi si dà la colpa alle poste per mancato recapito), Win2000 sopravvive ma di stenti.
Da qualche mese, cioè da quando son tornata dalle ferie e il mio pc è rimasto a dormire per 10 giorni, appare una finestra di pop-up che segnala che c'è un "buffer overrun", un po' come l'overbooking delle prenotazioni aeree.
Sono andata direttamente nella sede di Google per cercare di risolvere il problema, ho forumato con gli hackers più esperti che ora si trovano in carcere ma che presto verranno assunti al Pentagono, ho chattato con tecnici giapponesi nella loro lingua... e insomma non ho risolto il problema.
Quindi c'ho sempre sta poppa che mi appare sul più bello mentre son in calde effusioni con lo schermo: non la devo considerare perché se le do' l'ok come mi chiede, mi parte tutto, anche il treno!
postato da: profondoblog alle ore 16:16 | link | commenti (1)
categorie: scienza
settembre 3 2007

iDENTIta' nascoste

Cosa significa che alla mia venerandissima età sta spuntando un dente del giudizio? Sta fortemente spingendo contro gli altri che non ne vogliono sapere di spostarsi dalla cavità orale per farlo passare.

E spostatevi dài!


Uhè, che vuoi te? C'eravamo prima noi, torna a casa.

Per più di 30 anni me ne sono stato a casa, ho voglia di uscire, di vedere il mondo esterno, di sentire i sapori, di frantumare cioccolatini, croccantini, stracchini, pasticcini.... ma che cazzo mangia 'sta qua?

Uhè, te lo dico per l'ultima volta: torna a casa! Retrocedi dentro alla gengiva che qui rischi di cariarti e di farci del male a tutti, di attaccarci i microbi del cibo che sicuramente si incastreranno nelle tue fessure che nemmeno lo spazzolino della Black&Deker riuscirebbe a togliere.

Ma davvero qui ci si caria?

Uhè, ma hai visto che schifezze mangia 'sta qua? Per non parlare dell'enorme quantità di alcol che passa di qui come un ruscello di montagna: praticamente sta qua ci fa i gagarismi con l'alcol! Usa la birra come fosse Tantum Verde e il vino come colluttorio.

Ma almeno quando apre la bocca si riesce a vedere un raggio di sole? ...il paesaggio, i fiori, gli alberi, gli uccellini....

Uhè, qui di uccellini se ne vedono al massimo uno alla volta e a distanza ravvicinata! Puhà, che schifo!

umf.... mi avete convinto.... pare che nascere dentro a questa bocca non sia un bell'affare... e...

..ecco bravo, tornatene a casa nella scatola cranica che qui non c'è posto per te! E smettila di spingerci in avanti, non vorrai mica che ci mettano dei pezzi di ferro tirato addosso per farci drizzare tutti per colpa tua? Non hai idea di che sofferenza sia!

ok, ok.... me ne torno indietro.... proverò ad uscire dall'orecchio: adoro ascoltare musica.
postato da: profondoblog alle ore 11:21 | link | commenti (2)
categorie: stranezze