Ho pubblicato!
Il mio libro ora ha l'aspetto di un libro e non di una risma di carta da riciclare: ha la copertina, la rilegatura in plastica, 85 pagine, un indice.
L'emozione che ho provato quando sono entrata in tipografia per ordinare la rilegatura era forte ma non per via del libro, che è il mio primo e forse ultimo libro, ma perché in tipografia c'erano ragazzine universitarie con l'ombelico al sole, tutte prese dai loro esami di architettura e dalla premura di vedersi stampare su fogli formato trapunta a 2 piazze e mezzo, i loro progetti edili. Mi son sntita ringiovanita di 63 anni in mezzo a loro!
Qualche mese fa nella stessa tipografia rimasi stranita da quei minuscoli oggetti che saltellavano tra le loro dita e che poi venivano infilati in un cavo del pc del tipografo che partoriva poster, cartelloni, mappe, piantine, progetti. Era l'anno della chiavetta USB. Ai tempi della mia laurea si viveva masticando fotocopie su fotocopie scritte a mano, incomprensibili, rare, acquistate da qualche fuori corso, mai aggiornate; ora basta una leggerissima e minuscola chiavetta che può contenere l'intera Treccani tradotta persino in coreano.
Anche io mi sono munita di cotal chiavetta e l'ho pure sventolata con orgoglio l'altro giorno nella tipografia, in mezzo a quelle studentesse ombelicate, dall'aria quasi intellettuale, ma che appaiono ancora indecise sul da farsi, sul da dirsi, ma non sul da darla.
Non una ma addirittura 3 chiavette aveva una studentella che ha spiattellato sul bancone con aria da figona: già perché oggi come oggi il grado di figamento (portamento da figo) si misura a forza di Gigabyte.
Dopo appena 45 minuti di attesa il tipografo, che decenni addietro stampò la mia laurea a mano, mi chiama, mi fa accomodare di fianco a lui e di fronte al pc, inserisce la mia USB, ricerca il file da stampare (quello della copertina) et voilà, il gioco è fatto: rapido e indolore, senza ulteriori spiegazioni: "Ti telefono quando sono pronte le copie." Una scusa in più per lasciargli il mio numero di cellulare.
Alle 21 mi chiama! Ha fatto gli straordinari: colpa mia?

Mi precipito il giorno dopo in tipografia, aspetto altri 45 minuti perché il tipografo deve finire di pranzare, nel frattempo aumentano le studentelle, studentesse, stu..., che hanno tutte un esame fra 15 minuti, addirittura uno studentello di Zu-Zurigo ha appena fatto un esame, ne deve dare un altro fra 10 secondi, poi va a Zu-Zurigo a vedere la partita di calcio, poi torna, da' la tesi, poi va a Zu-Zurigo a fumare una paglia, poi torna perché c'è una festa dove si ubriaca e riparte per Zu-Zurigo.... beata gioventù!
Finalmente mi consegnano le prime copie del libro: bedduuu, bedddduissimo (il tipografo dico).
Prendo in braccio le copie, le cullo, le sfoglio, le annuso.... le vendo.
Ora mi tocca tornare dal tipografo.
ps: per ordinarne una copia cliccare sulla copertina lì su a destra in alto ^