AbYsS::bLoG

Utente: profondoblog

Consigli letterari













____________________

Contatori

visitato *loading* volte
giugno 19 2008

Dammi 6 mesi, dammi solo 6 mesi

6 mesi, è durato 6 (sei/00) mesi il mio caro e amato e nuovo computer.
Lo acquistai in un freddo gennaio 2008, il 7 per la precisione, lo portai a casa e lo accesi: non faceva alcun rumore, tant'è che pensai non fosse vivo, che non respirasse, e invece lui, il discreto, era vivo, era luminoso, era viola fosforescente, era silenzioso.
Dopo appena 1 mese di vita iniziò a fare i primi gemiti, a dire con voce roca "mamma", e a insistere con vari gagarismi, ruttini, scoreggine alle quali non diedi importanza; pensavo infatti che fosse cosa normale per un bebè-pc.
Poi, col passare dei mesi, i rumori diventarono sempre più molesti, quasi come quelli dei condomini dell'appartamento sopra il mio: urla, spostamenti di mobili, tacchi...
Il piccolino iniziò ad ansimare ogni volta che gli facevo fare un rendering, ogni volta che Bill Gates dagli Stati Uniti gli dava la poppata di aggiornamenti, finché, in un piovoso giorno di giugno 2008, proprio al compimento del suo sesto mese di vita, si bloccò.
Lo resettai più e più volte, ma lui restò bloccato.
Con tristezza e preoccupazione, ma soprattutto con l'incazzatura di una che c'ha mollato più di 500 euro per quel tipo lì e questo non funziona più, lo portai nella clinica dove fu partorito.
Oggi sono andata a trovarlo: il piccolino rutta ancora, è bloccato lì sul tavolo operatorio e addirittura ha le allucinazioni: crede di avere Win 2000 anziché Win XP.
La ventola della scheda video, i suoi occhi, sbrodola polvere e scoreggia ancora: i dottori in effetti lo hanno solo visitato ma ancora non sanno che cura dargli.
Ora partirò per le vacanze senza di lui e nel frattempo spero che la ricerca informatica riesca a trovare una cura adeguata alla sua strana malattia.

ps: ora sto usando un pc con Linux
postato da: profondoblog alle ore 17:58 | link | commenti (1)
categorie: informatica
giugno 12 2008

E' nato il mio libro: it is on the table, of course

Ho pubblicato!
Il mio libro ora ha l'aspetto di un libro e non di una risma di carta da riciclare: ha la copertina, la rilegatura in plastica, 85 pagine, un indice.
L'emozione che ho provato quando sono entrata in tipografia per ordinare la rilegatura era forte ma non per via del libro, che è il mio primo e forse ultimo libro, ma perché in tipografia c'erano ragazzine universitarie con l'ombelico al sole, tutte prese dai loro esami di architettura e dalla premura di vedersi stampare su fogli formato trapunta a 2 piazze e mezzo, i loro progetti edili. Mi son sntita ringiovanita di 63 anni in mezzo a loro!
Qualche mese fa nella stessa tipografia rimasi stranita da quei minuscoli oggetti che saltellavano tra le loro dita e che poi venivano infilati in un cavo del pc del tipografo che partoriva poster, cartelloni, mappe, piantine, progetti. Era l'anno della chiavetta USB. Ai tempi della mia laurea si viveva masticando fotocopie su fotocopie scritte a mano, incomprensibili, rare, acquistate da qualche fuori corso, mai aggiornate; ora basta una leggerissima e minuscola chiavetta che può contenere l'intera Treccani tradotta persino in coreano.
Anche io mi sono munita di cotal chiavetta e l'ho pure sventolata con orgoglio l'altro giorno nella tipografia, in mezzo a quelle studentesse ombelicate, dall'aria quasi intellettuale, ma che appaiono ancora indecise sul da farsi, sul da dirsi, ma non sul da darla.
Non una ma addirittura 3 chiavette aveva una studentella che ha spiattellato sul bancone con aria da figona: già perché oggi come oggi il grado di figamento (portamento da figo) si misura a forza di Gigabyte.
Dopo appena 45 minuti di attesa il tipografo, che decenni addietro stampò la mia laurea a mano, mi chiama, mi fa accomodare di fianco a lui e di fronte al pc, inserisce la mia USB, ricerca il file da stampare (quello della copertina) et voilà, il gioco è fatto: rapido e indolore, senza ulteriori spiegazioni: "Ti telefono quando sono pronte le copie." Una scusa in più per lasciargli il mio numero di cellulare.
Alle 21 mi chiama! Ha fatto gli straordinari: colpa mia?
Mi precipito il giorno dopo in tipografia, aspetto altri 45 minuti perché il tipografo deve finire di pranzare, nel frattempo aumentano le studentelle, studentesse, stu..., che hanno tutte un esame fra 15 minuti, addirittura uno studentello di Zu-Zurigo ha appena fatto un esame, ne deve dare un altro fra 10 secondi, poi va a Zu-Zurigo a vedere la partita di calcio, poi torna, da' la tesi, poi va a Zu-Zurigo a fumare una paglia, poi torna perché c'è una festa dove si ubriaca e riparte per Zu-Zurigo.... beata gioventù!
Finalmente mi consegnano le prime copie del libro: bedduuu, bedddduissimo (il tipografo dico).
Prendo in braccio le copie, le cullo, le sfoglio, le annuso.... le vendo.
Ora mi tocca tornare dal tipografo.

ps: per ordinarne una copia cliccare sulla copertina lì su a destra in alto ^
postato da: profondoblog alle ore 21:57 | link | commenti (2)
categorie: recensioni
giugno 9 2008

Abbiamo dato il sangue!

Continuano le mie imprese podisitche agonistiche e non.
Ieri, in un'iniziale splendida domenica soleggiata, che poi si è trasformata ne "La tempesta Perfetta", staffetta podistica di 76 km fino a Modena, in onore dell' AVIS (quelli che donano il sangue, non i noleggiatori di auto).
Io non sono donatrice di sangue perché non possiedo vene: nessun infermiere dell'ospedale, infatti, è mai riuscito a trovarmele per un prelievo, ma mi sembrava giusto partecipare a tale manifestazione se non altro in prospettiva delle tigelle e lambrusco finali.
Prima tappa di 6.5 km poi ristoro, poi basta perchè non ce la facevo più.
Il resto in auto all'inseguimeto degli altri podisti e al raggiungimento anticipato dei vari punti di ristoro dislocati a diverse distanze: cioè non ho fatto altro che mangiare fino alla cena costituita da: gramigna al ragù, lambrusco, tigelle, lambrusco, gnocco fritto (una vera bomba), lambrusco, prosciutto, lambrusco, strutto aromatizzato, lambrusco, nutella, limoncello (dopo ogni sforzo fisico bisogna assolutamente reidratarsi!).
Un plauso particolare va ai due uomini bionici che si son cuccati 46 km quasi non stop: Mauro e Alessio (quest'ultimo pure un gran bel figo! Cosa fai stasera?).

Oggi gambe inchiodate.
postato da: profondoblog alle ore 10:02 | link | commenti
categorie: sport
giugno 7 2008

Siete mai morti?

Io sì, stanotte.
Ho sognato che guidavo l'auto e mi distraevo, l'auto sbandava e non riuscivo a controllarla, finché ho visto un tunnel buio ed ero consapevole che stavo morendo, cioè che ero morta.
I pensieri di quel momento sono stati:
 
Se vedo buio vuol dire che son morta, peccato! Proprio ora! Nemmeno solo ferita?
Ma non si doveva vedere una luce bianca?
Almeno non ho sentito male.

Il guaio è che spesso i miei sogni si avverano.
postato da: profondoblog alle ore 14:52 | link | commenti (1)
categorie: psicologia
giugno 4 2008

Maggio è finito...

...ma le rose ci sono ancora.
 rosaragnap
rosabiancaSarà vera?
Sarà finta?
Sarah Ferguson?
postato da: profondoblog alle ore 17:06 | link | commenti (2)
categorie: arte digitale