Art. 32.
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Da tale articolo della Costituzione Italiana, per la quale molte persone sono morte combattendo, se ne deduce che la nuova legge di Brunetta è anticostituzionale.
Infatti è noto a tutti gli esseri di intelligenza media (e quindi non è necessaria una laurea in ingegneria nucleare per arrivarci) che il decorso di una malattia, cioè la sua lunghezza, dipende in gran parte dalla riabilitazione del malato. Esempio: se uno sta tutto il giorno in casa a fare un cazzo per colpa di un dito del piede destro rotto, e ci deve stare perchè Brunetta vuole così, e non se ne va in piscina a fare riabilitazione, a passeggiare caricando in percentuali diverse il peso sul piede rotto per mantenere buono il tono muscolare, insomma non gli passa più e nemmeno lo stipendio.
Analoghe considerazioni vanno fatte per chi si ammala a causa di stress da lavoro: se stai al lavoro e ti stressi e la cosa va ad influire sulla tua salute fisica, prova a stare rinchiuso in casa agli arresti domiciliari senza nemmeno poter fare una passeggiata rinfrescante e vedi come ti passa lo stress!
Per chi vive da solo, inoltre, vi è la possibilità di morire di fame: nell'orario tra le 13 e le 14, infatti, solo i centri commerciali siti nella periferia delle città sono aperti, quindi uno che è rimasto a casa per un attacco di diarrea, per esempio, non riesce in un'ora ad andare al supermercato per comprarsi del riso astringente, quindi muore di fame.
La libertà che, sempre secondo la costituzione dovrebbe essere un diritto inviolabile, in questo caso viene violata una cifra.
Inoltre chi ha la febbre 40 difficilmente riesce velocemente ad alzarsi dal letto per aprire la porta al medico fiscale che gli può capitare in casa all'alba delle 8 di mattina o durante la penichella delle 14: cioè uno ammalato vorrebbe anche dormire ogni tanto!
Chi poi dovesse essere così sfigato da ammalarsi in continuazione perché privo di un fisico bestiale, sa che non potrà pagarsi le visite mediche, le medicine, gli esami perché al lavoro gli calano lo stipendio, quindi tanto vale che muoia.
Chi dovesse avere una famiglia a carico, sappia che non gli è consentito eseguire dei piccoli lavori in nero tipo babysitting, lezioni private, giardinaggio, per arrotondare il misero stipendio statale per poter così dar da mangiare alla propria famiglia: quindi tanto vale che faccia un suicidio di massa familiare.
Morale della favola: è vero che la vita è fatta di cicli, e ora stiamo tornando allo stato di schiavitù, stavolta legale.
Seconda morale della favola: ma che avete combattuto a fare per la Costituzione Italiana se poi milioni di leggi la contraddicono? Meno patrioti e più schiavi!
Terza morale della favola: per colpa di quei cazzo di malati immaginari disonesti che se ne approfittano, i malati veri, già sfigati di loro perchè malati, ne pagano le conseguenze.

