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Utente: profondoblog

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ottobre 31 2008

Operare

Da alcuni mesi la Volpe di Fuoco (nevvero Firefox) mi stava dando dei problemi: nel bel mezzo della stesura di un fantastico post del mio blog (e sappiamo che tutti i miei post sono a dir poco fantasmagorici :-) ) la Volpe calda si chiude segnalandomi un errore e suggerendomi di indicarlo a coloro che l'hanno generata.
Ebbene, nonostante le mie ripetute segnalazioni, le reinstallazioni del browser, la pulizia del pc e della tastiera, la Volpe ha continuato ad andare in crash.
Così ieri ho preso la grande decisione: cambio browser, ma non voglio Explorer.
Mi sono quindi scaricata ed installata Opera (di Dario Argento) e naturalmente l'ho dovuta reimpostare tutta.
Pare che funzioni, ma mi sono giocata la visualizzazione dei file video .wmv: ho tentato di reinstallare un mega-codec così come suggerito da vari forum informatici, ma nulla.
Allora ho pensato che la mia vita può continuare lostesso senza vedere quei files.
Ma io dico: ogni volta che si pistola sul proprio pc, ma perchè bisogna fare delle ricerche informatiche per sisemarlo? Perché c'è sempre qualcosa che non va? Perché oggi piove?
Queste e altre innumerevoli domande continuano ad assillarmi la testa: credo che non dormirò per il resto della mia vita se non troverò una degna risposta.
Che sia Opera di Dario Argento?
postato da: profondoblog alle ore 09:51 | link | commenti (1)
categorie: informatica
ottobre 30 2008

Vento d'autunno

Con il vento di oggi le foglie non riescono a stare attaccate agli alberi,
con il vento di oggi i miei capelli non riescono a stare attaccati alla testa.
postato da: profondoblog alle ore 15:00 | link | commenti
categorie: pillole di saggezza
ottobre 28 2008

Cure mediche

"Gli unici uomini che nella mia vita si sono presi cura di me sono stati i medici ..."

 by Alta Ninfa
postato da: profondoblog alle ore 19:08 | link | commenti (2)
categorie: pillole di saggezza

Sott'acqua

Oggi a fare la doccia mi è venuto il mal di mare...
postato da: profondoblog alle ore 19:06 | link | commenti
categorie: pillole di saggezza
ottobre 22 2008

Gli anni della tensione premestruale

E' noto a tutte le donne e a qualche uomo (ginecologo) che ogni mese vengono le mestruazioni (o almeno dovrebbero).
A partire da circa 10 anni di età le donne iniziano a sanguinare per almeno 5 giorni al mese e se non lo fanno si devono preoccupare (di solito ci si preoccupa di un'emorraggia e non del fatto che non c'è).
Ebbene, ad altrettante donne è nota la sindrome da tensione premestruale, cioè quei 7-10 giorni che precedono appunto il ciclo caratterizzati da vari sintomi.
Tra i più noti ed eclatanti si segnalano: alterazioni dello stato emotivo-psico-mentale del soggetto, la pancia si gonfia, le tette si gonfiano e fanno male, si diventa stitici, si ha sempre fame e voglia di cioccolata, ci si innervosisce facilmente e altrettanto facilmente si cade in depressione, per chi indossa le lenti a contatto si ha fastidio agli occhi, cioè una sensazione di secchezza, i capelli stanno male e allora ci si innervosisce di più.... questi ed altri sintomi possono causare tensioni nei rapporti con l'altro sesso o con il sesso medesimo o con se stessi.
Una volta trascorsi questi 7-10 giorni si entra nella fase di pieno ciclo caratterizzata da: dolori addominali, diarree, dissanguamento incontrollato, vomito, mal di testa, capogiri..... e altri sintomi che variano da soggetto a soggetto.
Facendo quindi il totale dei giorni in cui la donna soffre in un mese risulta: 7 + 5 = 12 oppure 10 + 5 = 15.
Quindi alla meglio il 40 % dei giorni di un mese è costituito da sofferenza pura.
Rapportando tale calcolo alla vita media di una donna che non ha ancora raggiunto la menopausa, quindi supponiamo di 60 anni, e togliendo a questi i 10 anni in cui è ancora bambina, se ne deduce che per ben 20 anni la donna è affetta dai sopraelencati sintomi (basta fare 60 - 10 = 50 - i 50 anni di mestruazioni -, 50 x 40% = 20 )
Riassumendo, se arrivi a 60 anni sappi che 20 li passi di me...struo.

ps: nel calcolo degli anni non si è tenuto conto degli eventuali mesi di gravidanza dove non ci sono cicli mestruali, ma è facile soffrire di nausee e mal di schiena.
postato da: profondoblog alle ore 09:06 | link | commenti (2)
categorie: psicologia, scienza
ottobre 20 2008

I segnali del tempo

Quando ci si accorge che si sta invecchiando?
Non è solo una questione anagrafica, cioè non è che tutti i giorni pensiamo a quanti anni abbiamo, magari solo il giorno del compleanno, ma ci sono segnali evidenti dell'inesorabile scorrere del tempo.
Parliamo di segnali fisici.
I capelli cadono e non solo ad autunno, ma in continuazione e non ricrescono; da giovani cadevano quintalate di capelli ma il volume totale della peluria non diminuiva poichè essi venivano immediatamente sostituiti da altrettanti più sani più belli. Ora invece ci si accorge delle numerose spianate cutanee che invadono la testa e si tenta con ogni escamotage di coprirle usando riporti, cappellini, parrucche, bandane.
Il tentativo in extremis di ricorrere a fiale anti-caduta fallisce perchè ci si doveva pensare prima.
Non si riesce più a fare la break dance; questa danza è prerogativa pare di ragazzi dagli 8 ai 17 anni poi, con lo sviluppo, sarebbe bene non farla per tutelare l'incolumità delle proprie ginocchia. Qualcuno continua fino ai 25-30 anni ma poi deve inesorabilmente smettere perchè soggetto a continui strappi e fratture, quindi addio alle piroette sulla testa.
Ci si ammala in continuazione e la convalescenza dura parecchi giorni; da giovani si poteva uscire al freddo con l'ombelico scoperto, i reni scoperti, lo stomaco scoperto, il cervello scoperto, ora se ci si prova immediatamente si è soggetti ad attacchi di diarrea, di cistiti, di nausee, di rincoglionimento, e quindi occorre bardarsi bene anche nelle soleggiate giornate primaverili, dove solo una leggera brezza profumata può essere letale.
Dal punto di vista pratico ci si rende conto che in discoteca ci vanno solo dei ragazzini.
Se a un 40enne attempato piace la disco, deve essere consapevole che se ci va incontrerà solo ragazzini ubriaconi vomitanti che sgomitano in continuazione. Ed è qui che ti accorgi che non reggi più l'alcool: ti basta una birra per andare fuori di testa, mentre anni fa potevi scolarti una tanica di benzina senza soffrirne il giorno dopo.
Probabilmente anche il 40enne da giovane vomitava e sgomitava in discoteca e si faceva spingere da tutte le parti, ma la cosa non dava fastidio; ora invece basta solo che un ragazzino/a lo guardi con gli occhi da fattone che il 40enne resta deluso dal locale.
Pare invece che a questa età tutti debbano andare a ballare i latino-americani, roba che comunque non sempre piace, altrimenti resta la TV di casa.
Ti accorgi di invecchiare quando i tuoi amici partoriscono figli, si sposano, si separano, muoiono, si ammalano, non ti restituiscono i soldi che avevi loro prestato.
Ti accorgi di invecchiare quando inizi a correre dietro ai ragazzini, gente che potrebbe essere tuo figlio.
Vedi la Golino con Scamarcio, Demi Moore con il marito poppante, Amanda Lear col compagno di un quarto dei suoi anni.
Tutte queste donne attempate ricercano nel ragazzotto ciò che un loro coetaneo non darebbe mai: energia, voglia di conoscere il mondo, forza fisica, entusiasmo, tutte cose che le fanno sentire giovani.
Ma ci si domanda allora: cosa cercano questi ragazzini dalle babbione?
Soldi, notorietà, esperienza, perchè per quanto si rifacciano avranno sempre la pelle cadente, i capelli cadenti, i denti cadenti, le orecchie cadenti (come i cocker), le unghie cadenti, e quindi non è sempre per l'aspetto fisico che i ragazzini ci stanno attorno.
C'è da dire anche che una mammiona (cioè mamma-babbiona) sa conversare di tutto con il ragazzino, mentre una sbarbina probabilmente parla solo di Scamarcio, appunto, di trucchi, di vestiti, di unghie.
Ti accorgi di ivecchiare quando è meglio che non ti metti più la minigonna di 15 anni fa, ma solo una sottanona nera abbinata ad un fazzoletto nero in testa abbinato ad un golfino anti-reumatico sulle spalle: allora sei davvero vecchia/o.
postato da: profondoblog alle ore 10:18 | link | commenti
categorie: psicologia
ottobre 19 2008

Guarda avanti!

Ma guarda avanti! Cazzo!
Cammini per la strada e ti accorgi che la gente che ti cammina in senso contrario non guarda avanti e ti viene addosso, e allora pensi: "Ma guarda avanti! Cazzo!".
Nuoti in piscina, fai le tue 257 vasche a stile libero, ti senti la Pellegrini o se sei maschio Rosolino, e quando immagini di essere sul podio dei mondiali di nuoto Roma09 ecco che il tizio o la tizia dietro, forse M. Phelps, ti tocca i piedi, e allora pensi: "Ma guarda avanti! Cazzo! Se guidi come nuoti quanti incidenti fai?".
Sei in bicicletta per le strade del centro dove pare che le auto non possano passare ma i tir sì, e noti subito che gli altri ciclisti pedalano con il collo girato all'indietro e allora pensi: "Ma guarda avanti! Cazzo!" e ti divincoli alla Riccardo Riccò cercando di evitarli.
Poi torni a casa, apri il frigo, due sardine girate all'insù e ti dici: "Ma guardate in avanti! Cazzo!".
Ti siedi davanti alla tv con la tua birra doppio malto nella mano destra, un sacchetto di patatine umide nella sinistra e un panino nella terza mano, accendi la tv con la quarta mano e mediti ...
Una domanda ti assilla:
"Ma perchè la gente non guarda avanti quando si muove?".
Forse è un atteggiamento di timore nei confronti del futuro, del domani che verrà o meno, un senso di insicurezza per l'ignoto, un attaccamento alle sole certezze, al definito, alla routine, al passato.
Ecco che allora capisci che .. da domani non guarderai più avanti e BUM!
postato da: profondoblog alle ore 18:56 | link | commenti
categorie: psicologia
ottobre 16 2008

Palermo airport 75

Quando atterri o parti dall'aeroporto di Palermo ti accorgi subito di una certa aria che tira: aria di nevrosi.
Atterrata e diretta all'aerobus, quell'autobus con le ali che ti porta in centro, dal sedile anteriore di prima fila mi godo la scena nevrotica di una palermitana che tenta di salire a bordo, ma che il conducente non vuole.
Minuti di urla incazzute e l'autista si impietosisce e la fa salire nonostante sia in ritardo di qualche secondo sulla tabella di marcia.
La cicciona signora che ho di fianco, che si sventola le ascelle sudate e pelose con un lercio fazzoletto da naso e si lamenta che ha caldo, si lamenta che ha caldo, e continua per tutto il viaggio a lamentarsi perchè ha caldo e di nuovo sventola quel cazzo di fazzoletto immoccicato sotto al mio naso: mai sedersi sottovento in questi casi!

Al check-in per il rientro:
Se mi vedete nella fila della cassa del supermercato, nella fila della biglietteria delle stazioni ferroviarie, nella fila alla posta (lì non mi ci vedrete mai!), nella fila, cambiate fila: pare sia un mio dono naturale, un mio talento innato, scegliere sempre la fila più sfigata. Cioè io vado in quella con meno gente e puntualmente davanti a me c'è la bega, il tizio che ha dei problemi o l'impiegato che ha dei problemi o il computer che ha dei problemi o la biro che ha dei problemi o il timbro che ha dei problemi o la cassiera che ha dei problemi.... sta di fatto che improvvisamente la mia fila rallenta e tutte le altre mi superano e accelerano con la felicità degli accodati che guardandomi restare ultima, mi fanno persino le pernacchie.
Ebbene stavolta al check-in appunto dell'aeroporto di Palermo, dove tutti sono incazzati, scelgo l'unica fila che c'è.
Quando mancano 2 persone al mio turno si apre il check-in di fianco e tutti quelli che stanno dietro di me, con le solite pernacchie, mi superano e si imbarcano.
Io attendo come al solito che si risolva la solita bega del tizio che davanti a me ha un foglio di prenotazione volo con indicate le ore 22.45 anzichè le ore 10.45.
Poi tocca a me e all'altro check-in scoppia una lite: una palermitana tenta di imbarcare una valigia di 37 kg, ma non le è consentito dal regolamento, si incazza, ma non le è consentito dal regolamento...
Le suggeriscono di svuotare un po' la valigia e lei lo fa restando proprio lì davanti alla fila del suo check-in, ed è qui che entrano in scena le mie pernacchie: "stavolta la bega l'avete voi!".
La ragazza estrae dal valigione 3 sacche di liquido plasmoide da flebo per un totale di 5 kg, tanto basta per farle imbarcare la valigia.
Allora io dico: ma tu pensi veramente che quelle sacche di liquido trasparente passino il controllo bagaglio a mano???

L'imbarco.
Attendo il boarding ammassata tra gli altri passeggeri (la ragazza dalle sacche di liquido non è presente); improvvisamente mi si affianca una signora anziana che mi attacca bottone.
"Lei sa che mi hanno rimandato il volo? Mi hanno telefonato già due volte......"
"Si, si a volte capita...."
"... ma non è possibile... pensi che una volta a New York mi chiamarono dall'altoparlante perchè ero in ritardo, ma io non sapevo che era ora di salire a bordo, quando poi sono salita il comandante al microfono ha detto: 'ora che le signore sono salite, possiamo partire'' ma si figuri!..."
"... ehm si si......"
Poi la signora sparisce nel nulla: sul volo non c'era.

Mi siedo lato corridoio e si affianca a me un ragazzo palermitano tutto trafelato che mi dice:
"A volte penso che forse si fa meglio a prendere il treno: pensi che non hanno voluto che imbarcassi il mio sapone da viso!"
".. eee succede". Fingo di dormire per tutto il volo.
Il ragazzo come si è seduto con il bagaglio a mano in braccio cosi è rimasto per tutto il volo e nessuna hostess gli ha detto di metterlo sotto il sedile.
E' smoccicante e raffreddato e tira su col naso in continuazione, è nervoso e fa ballare una gamba per 2 ore (cioè più della durata del volo).
Poi finalmente si atterra e lui dice: "E' andata, è stato bravo". Al bagage claim mi augura buona permanenza come fossimo diventati vecchi amici grazie alla lunga conversazione avuta in aereo.

E se fosse stato un volo transoceanico?
postato da: profondoblog alle ore 18:40 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, trash
ottobre 15 2008

Immergiamoci un po'...

viceversabn

Questi video sono stati realizzati come promo per uno spot pubblicitario della torcia subacquea che si vede.
Scritti diretti da me, girati da lui.
Nell'ultimo video in basso ci si domanderà dov'è finito il subacqueo (cioè io):
sarà caduto?
sarà affogato?
sarah ferguson?



postato da: profondoblog alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: vacanze