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Utente: profondoblog

Consigli letterari













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febbraio 23 2009

La breve lunga attesa

Domenica mattina ore 10.40 ingresso fiera della danza a firenze. Arrivo davanti ad una transenna e il buttafuori mi spiega che sarà permesso entrare dopo 5 minuti, giusto il tempo che la folla alla biglietteria si smaltisca un po'.
Nel giro di 1 secondo e mezzo dietro di me la gente ha iniziato ad accalcarsi: ragazzine di Amici e Nemici accompagnate dalle mamme, che tentano di scavalcare le transenne e gridano che vogliono entrare.
Il pazientissimo buttafuori spiega che, per motivi di sicurezza, aprirà l'ingresso fra 5 minuti e che tanto è inutile voler entrare ora in quanto alla biglietteria interna c'è coda. La cosa è chiara, intuitiva, giusta e soprattutto di facile comprensione.
La mamma di una delle ragazzine grida che devono assolutamente entrare perché hanno uno stage che è già iniziato (potevano arrivare prima - penso).
Due vecchietti mostrano un invito e dicono che devono entrare perché appunto invitati.
Una signora dall'interno esce e chiede al buttafuori di far entrare il marito che è rimansto fuori, la transenna si apre ed entrano: 5 signore e 4 uomini, il buttafuori si chiede quanti mariti abbia la signora.
Le transenne sono aperte anche per chi ha il passeggino.
La mamma della ragazzina urla che se entrano i passeggini allora devono entrare anche loro perchè hanno lo stage.
Una delle ragazzine dice che alla prossima persona che entra si mette ad urlare e scavalca la transenna.
Un'altra ragazzina dice che basta far vedere un tesserino per entrare.
Chi si è fatto la fotocopia del tesserino lo mostra, ma non entra.
Il buttafuori ribadisce che per motivi di sicurezza bisogna lasciare libera una via di fuga, e che l'attesa sarà di pochi minuti.
La gente mi spinge addosso alle transenne, si appoggia al mio zaino che mi tolgo (si sa mai qualcuno volesse metterci le mani dentro e afferrare i miei panini!).
Una sommossa popolare sta per scatenarsi quando finalmente le transenne si aprono al grido del buttafuori:
- Piano, piano che ci sono dei bambini davanti!!!
Una fiumana di gente corre verso la biglietteria e ... inizia un'altra coda.
Io passo subito.
In fondo 5 minuti non erano poi così tanti...
postato da: profondoblog alle ore 14:51 | link | commenti (4)
categorie: psicologia

Non usate quel network!

[ZEUS News - www.zeusnews.com - 20-02-2009]

Il dottor Aric Sigman è l'uomo che accusò la tv di causare l'Alzheimer, il diabete, l'insonnia e la deficienza immunitaria.
Oggi il dottor Sigman ha svelato una nuova minaccia: usare i social network aumenta il rischio di ammalarsi di cancro.
Passare troppo tempo da soli su Facebook o MySpace farebbe scendere i livelli ormonali (l'ossitocina in particolare), deprimerebbe il sistema immunitario e causerebbe tutta una serie di scompensi a livello chimico.
Questo porterebbe a maggiori probabilità di contrarre cancro, malattie cardiache, demenza, nonché di essere colpiti da infarto.

 

ps: ed è anche un bell'uomo questo Aric!

postato da: profondoblog alle ore 08:42 | link | commenti (2)
categorie: recensioni, psicologia, scienza
febbraio 18 2009

Italia - Finlandia 0 - 1

In finlandia
Atterro puntuale all'aeroporto di Helsiniki e scendo immediatamente dal mezzo per dirigermi al bagage claim, mi fermo un istante alla toilette e appena esco la mia valigia appare sul rullo. La prendo e mi dirigo all'esterno dove proprio di fronte a me c'è l'autobus che mi porterà in centro. Appena salgo, parte, quasi mi stesse aspettando.
Non è necessario parlare al conducente, anche perchè questo non risponde, in quanto c'è un chiarissimo display luminoso che indica i nomi delle fermate poco tempo prima di raggiungerle in modo tale da permettere ai passeggeri di prenotarle.
Sull'autobus ci sono anche due orologi digitali quasi sincronizzati e perfettamente in linea con quelli che vedo per le strade dal finestrino.
Pochi minuti e sono a destinazione. C'è buio, freddo, nevica, ma il mio ostello è facilmente individuabile. La receptionist, che conosce perfettamente l'inglese, mi da' tutte le indicazioni di cui ho bisogno.
Il mattino seguente mi dirigo verso la stazione ferroviaria dove non c'è tanta gente, non ci sono clochard, non ci sono vu' cumprà, e aleggia un senso di ordine e pulizia.
Alla biglietteria occorre prendere il numero conta-code, ma non c'è fila e così vengo subito servita da un'impiegata che sa perfettamente l'inglese.
Il treno è puntuale, così come lo era stato l'autobus navetta.
In Finlandia si possono fare i biglietti del treno e degli autobus a bordo perchè non c'è pericolo per il controllore di essere derubato sul mezzo, in questo modo non è necessario cercare una tabaccheria o bar che venda i biglietti anche di notte.
Mi sembra strano che sia tutto così ben definito, chiaro, puntuale, anche se un po' caro.
C'è talmente freddo in febbraio che non ci sono scippatori o assassini o violentatori per strada, e così si può girare sicuri anche di notte.

In Italia
Atterro puntuale all'aeroporto di malpensa, ma non ci fanno scendere subito perché dicono che c'è un problema con una coincidenza.
Percorro km di corridoi per raggiungere il bagage claim e attendo 30 minuti la discesa violenta della mia valigia sul rullo trasportatore. Nel frattempo una voce metallica femminile annuncia:
- Si informano i passeggeri del volo proveniente da Lisbona che lo scarico bagagli è finito e che quindi possono avviarsi all'ufficio Lost and Found. Buona Fortuna!
Recupero la valigia e faccio 1560 mt per raggiungere il bus navetta il cui conducente mi incita a sbrigarmi perchè sta per partire. Fa 2 mt e si ferma per 18 minuti.
A bordo noto che il mio orologio segna le 12.41 mentre quello dell'autobus le 3.53 e quelli delle strade di Milano sono spenti.
Dopo un'ora scendo alla stazione ferroviaria: vengo assalita da pakistani, marocchini, tunisini che mi vogliono vendere ombrelli (ma c'è il sole!), occhiali da vista, cocaina, fumo, pupazzetti.
Dei ragazzini hanno addocchiato il mio zaino, ma tanto dentro ho solo vestiti sporchi.
Un tizio mi chiede se sono italiana, io non rispondo.
La stazione è piena di gente e a fatica riesco a passare con il mio trolley.
Un clochard si siede su un muretto pieno di escrementi di piccioni e mangia un panino sputacchiandone le briciole per terra.
Appena appare il numero del binario del mio treno, una fiumana di gente si dirige velocenmente verso il treno che comunque parte fra 15 minuti. Tutti corrono e gridano, non si sa perché.
Il treno arriva puntuale a Bologna, anche perchè è un'alta velocità appena inaugurata, dove dopo poco ho la coincidenza.
Accidentalmente urto la valigia fucsia di una ragazza facendola cadere, chiedo umilmente scusa e questa manco mi guarda.
Tento di salire sul treno e la porta non si apre, quindi corro all'altra carrozza.
Con me salgono due extracomunitari che girano avanti e indietro per lo scompartimento, non so perchè, non so che cercano.
Sale una donna e mi chiede se il treno va a Venezia, le rispondo:
- Si (ma cazzo non le vedi le scritte luminose sul display del binario! Sei cieca o analfabeta! Leggi bene: VE-NE-ZIA ! ).
Arrivo puntuale a destinazione, esco dalla stazione e un vecchio in auto tenta di investirmi, busso sulla portiera della sua auto e gli grido:
- Aho! ma che cazzo fai! Italia paese di merda! E stai attento!
postato da: profondoblog alle ore 10:11 | link | commenti (1)
categorie: vacanze
febbraio 5 2009

Il ciclo

La porta del bagno non si chiude, la lavatrice non funziona, il mio stomaco non digerisce, la mia faccia si infiamma, non posso stare sdraiata supina perchè la mia schiena si addolora, non posso stare sdraiata su di un fianco perchè la mia faccia diventa tumefatta, a pancia sotto non saprei dove mettere la faccia e comunque il naso è congelato, la lavastoviglie per ora va bene ma la uso poco, alla tv ho perso il segnale di molti canali, se mangio si infiamma ancora di più la faccia, mi chiedono uno sconto sul mio libro perchè si sono accorti che c'è un errore di stampa e non lo comprano... io sempre prima di acquistare un libro lo leggo tutto e se trovo qualche errore di stampa avverto le commesse della libreria e chiedo che mi facciano uno sconto!
postato da: profondoblog alle ore 17:57 | link | commenti (1)
categorie: trash
febbraio 4 2009

Sfighe retroattive

La sfiga di una multa stradale deve essere considerata relativa al giorno in cui viene rilevata l'infrazione o al giorno in cui arriva a casa il verbale?
No perché sempre per il fatto che il 2009 è l'anno dell'acquario, per il mio compleanno la polizia municipale di Bologna ha deciso di farsi un regalo, però la multa risale al dicembre 2008.
Quindi la relativa sfiga è da attribuirsi al 2008 o al 2009 ?
postato da: profondoblog alle ore 13:29 | link | commenti (1)
categorie: psicologia

Dracula e il vino

E' noto a tutto il mondo che ogni volta che mi devono prelevare il sangue dal braccio non trovano la vena.
Dopo svariati tentativi e dopo aver ridotto il braccio ad un colabrodo e dopo aver cambiato mestiere, forse, capita qualche dottore/infermiere fortunato che riesce a farmi il prelievo da un braccio ormai tumefatto dalla necrosi capillare.
Ebbene stamattina vado in una clinica privata per un prelievo di sangue.
Già sto incavolata nera perché mi costerà una cifra, mi farà male, sverrò, avrò nausea, suderò, ecc. ecc.
Mi presento all'ambulatorio con nella borsetta un paio di biscottini zuccherati per tirarmi su dopo il prelievo. Vengo subito condotta nella sala dei prelievi dove ad attendermi c'è un vecchietto di 98 anni e mezzo con un paio di occhiali spessi come le lenti del telescopio di Montevideo.
Penso: Andiamo bene! Prepariamoci allo svenimento.
Decido di avvisare Dracula delle problematiche inerenti alle mie vene; nel frattempo prepara una siringa da cavallo munita di un ago da coccodrillo.
Penso a quanto mi faranno male i tentativi di trovare la vena con quel trapano.
Non faccio a tempo a finire il pensiero sovrascritto che il prelievo è bell'è fatto. Non me ne sono minimamente accorta. Il vecchietto c'ha preso! Ha trovato subito la vena, ha trapanato il braccio senza romperne le cellule e ha aspirato il sangue come fosse vino rosso da una botte.
Mitico! E c'aveva pure un tremolìo alla mano!
postato da: profondoblog alle ore 13:26 | link | commenti
categorie: scienza