Rotolando nella lettura:
Rotoville è un paesino sconosciuto situato in un'isola dell’Oceano Pacifico. La caratteristica dei suoi abitanti è quella di soffrire da secoli di una malattia endemica, come la chiamerebbe il resto del mondo, ma che per i rotovilliani è assolutamente normale: nessuno riesce a muovere le gambe.
Qui le persone vivono muovendosi sulle sedie a rotelle e chi ha un handicap è la neonata Ninfea che, al contrario degli altri, riesce a muovere gli arti inferiori.
Il nuovo punto di vista dei particolari e psicotici personaggi che vengono descritti mette in risalto le difficoltà architettoniche non di chi è diversamente abile, ma di chi non sa di appartenere ad un mondo di “camminanti”.

Commenti dei lettori:
Si tratta di un breve ma denso racconto di genere fantasy. Una storia surreale che si svolge nell’immaginaria città di Rotoville abitata da un singolare popolo. Qui la nascita di Ninfea, con un handicap rispetto al resto degli abitanti, determina una situazione del tutto nuova e particolare anche al limite del paradosso.
Scritto con particolare efficacia è di godibilissima lettura.
SB
Ecco un testo sorprende, un racconto che ha al centro del suo centro la capacità di risvegliare la coscienza: viviamo dentro muri e i muri non sono solo per i disabili, anche i “camminanti” non riescono ad andare oltre il proprio naso. Un testo scritto bene, certo, ma anche con una grande valenza etica.
Eppure la cosa che mi piace di più è che il racconto non è mai moralista, tutto è chiaro e semplice (come deve essere).
K.
[...
Questa idea della diversità al contrario è molto originale e ci si affeziona subito ai personaggi.
[...]
A.S.