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Utente: profondoblog

Consigli letterari













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ottobre 2 2009

Il giardino dell'Eden: paradiso di rami spezzati

Due anni e mezzo fa durante un viaggio in Messico, conobbi una guardia forestale.
Diventammo amiche e le chiesi suggerimenti per la coltivazione di piante nel mio giardino dove non batte quasi mai il sole, dove le auto scaricano piombo a badilate, dove il terreno è duro come un sasso.
La gentile tenentessa mi suggerì di piantare un Viburno, pianta molto resistente.
Andai dal vivaista e, sottoponendogli lo stesso problema, mi mostrò due specie di viburni resistenti.
A fatica li piantai nel giardino e per mesi e mesi li curai come fossero miei figli: parlavo con loro, li annaffiavo, li fertilizzavo, e tutti i giorni li guardavo dalla finestra (anche perché se fossi uscita di casa sarei stata massacrata dalle zanzare).
Gli anni passavano e mentre il viburnino tirava piano piano le cuoia, il viburnone ostentava una lenta crescita di circa 1 mm al secolo.
Ogni volta che vedevo le sue robuste foglie rivolgere lo sguardo al terreno, correvo da lui per dargli la pappa.
Un giorno vennero nel mio condominio gli addetti alla pulizia delle grondaie; le nuove tecniche che utilizzano si basano sullo sparo di aria compressa nei tubi tale per cui tutto ciò che ne è per anni stato depositato, parte in un parabolico volo fino a raggiungere esattamente il mio viburnone.
Tornai a casa e lo andai a salutare notando che, a causa del peso del terriccio piovuto dal cielo, il viburnone si era spezzato in due.
Subito lo soccorsi legando il ramo spezzato a quello sano con uno spago, come si fa con l'ingessatura di gambe per ossa rotte.
Il viburnone reagì bene alla cura, e tornò in breve tempo a sorridermi e a chiedermi il fertilizzante.
Un bel giorno venne lo stesso sgorga-grondaie nel mio giardino per osservare il modo di tagliare i rami di un albero gigantesco che stavano infastidendo il passaggio di auto e pedoni sulla stranda.
Ci mettemmo d'accordo che gli avrei aperto il cancelletto e lui avrebbe lavorato a tale scopo.
L'altro pomeriggio suonò il campanello, gli aprii il cancello e mi disse che aveva già tagliato i rami dell'albero dalla strada e che doveva solo portarli via dal giardino.
Lo lasciai fare e continuai il mio lavoro quotidiano al computer.
Il pomeriggio successivo andai a vedere la nuova "pettinatura" dell'albero tagliato e una cosa mi inquietò: c'era qualcosa di strano in quel paesaggio bucolico, mi sentii mancare non per ipoglicemia, ma per una misteriosa e terrificante atmosfera.
Osservai bene il taglio da parrucchiere e notai che:

IL VIBURNO ERA STATO COMPLETAMENTE SEGATO !!!

Il mio piccolo figlioletto verde, che in due anni e mezzo era cresciuto di 2 millimetri, che mi sorrideva quando chiedeva il fertilizzante o l'acqua, che combatteva tutti i giorni con lumache, gatti, topi, zanzare, calabroni, scorpioni, serpenti, pantegane, anguille, ossido di piombo, il mio piccolo grande viburnone era sparito.

Allora mi sono chiesta perché lo pseudo-giardineire-sgorga-grondaie ce l'avesse tanto con il viburnone.
Una piantina alta un metro che non faceva male a nessuno, sana come un pesce, che non russava, non sporcava, un'innocente agglomerato verde ucciso così brutalmente da mani malefiche.
Ma soprattutto perché il giardiniere, sapendo che ero in casa, non me lo ha chiesto prima?
Quale morbo di cattiveria vive nel suo animo?

E ancora: perché ogni volta che si affida un lavoro a qualcuno bisogna starci dietro???

ADDIO VIBURNONE! Stamattina a colazione mi è mancato il tuo sguardo dalla finestra, sono sicura che ora sei ben piantato nel giardino dell'Eden.
postato da: profondoblog alle ore 09:02 | link | commenti (1)
categorie: condominio
gennaio 23 2009

Pump-up the volume

L'unico momento in cui in nell'appartamento di un condominio è consentito alzare il volume della TV e della radio al massimo, è quando l'agente immobiliare sta facendo vedere l'appartamento sopra o di fianco ancora invenduto a dei possibili acquirenti.
postato da: profondoblog alle ore 12:14 | link | commenti (3)
categorie: condominio
gennaio 15 2009

Terra dal cielo

Con tutti questi agenti chimici nell'aria non si sa mai cosa ti può cadere dal cielo nel tuo giardino.
Dopo mesi in cui non ci mettevo piede, oggi ho deciso di farmi un giretto nel mio piccolo giardino e con stupore ho notato che il livello della terra si è alzato di almeno 10 cm.
Erano infatti presenti delle zolle di terriccio con attaccate giovani piantine simili all'insalatina dell'orto dello zio Tom d'America.
Contenta di aver recuperata della buona e fertile terra di cui il mio giardino aveva bisogno (ma non il marciapiede!), mi sono chiesta da dove venisse; queste le ipotesi:

1 - sono venuti degli operai a liberare le grondaie dalla terra (ma nelle grondaie cresce la terra?);
2 - è piovuta dal cielo;
3 - un tizio che ha sepellito un cadavere nel suo giardino, non sapeva dove mettere la terra in eccesso e ha deciso di buttarla nel mio giardino che sta sotto un ponte trafficatissimo.

Da qualunque parte sia venuta questa terra, di certo aveva una buona mira: proprio l'anno scorso, dopo attente ricerche di botanica, ho acquistato e piantato due viburni: uno mi è già morto perchè messo in una zona poco fertile, l'altro invece stava lentamente crescendo sotto i miei occhi come un cucciolo di toro, e restava anche sempre verde; ebbene, quest'ultimo è stato centrato in pieno dalle zolle di terra (con annessi filtri di plastica per grondaie) che gli hanno spezzato la vita, o meglio i rami.
Quindi nei prossimi giorni lo vedrò morire di una lenta agonia, ma sono certa che quando lo seppellirò, la terra in eccesso la butterò nel giardino di qualcun altro!
postato da: profondoblog alle ore 16:31 | link | commenti (2)
categorie: condominio
dicembre 23 2008

Oscillazioni natalizie

Martedì 23 dicembre ore 16.30 circa.
Apro il frigo per bere del succo d'arancia e .. toh, guarda, una bottiglia di crema di whysky; ne bevo un sorso.
Vado al piano superiore davanti al pc che è in posizione alta per problemi miei di schiena e ad un certo punto vedo che oscilla: lui e tutta l'impalcatura che lo eleva ad altezza uomo normale, oscillano a destra e a sinistra. In contemporanea a tale oscillazione sento un lieve boato continuo che fa muovere i vetri delle finestre super-anti-rumore-climatici dello spessore di 250 cm l'uno.
Con la freddezza di chi ha da anni allenato il proprio self control (cioè a forza di avere a che fare con gente nervosa che ti insulta in ogni momento, si impara a fregarsene di tutto) guardo la collana che ho appeso al soffitto al posto del lampadario e vedo che anche lei oscilla di un moto rotatorio, come il pendolo di Focault.
Immediatamente penso:

1) la crema di Whyskey ha un effetto strano se messa vicino alla spremuta d'arancia
2 ) è passato un camion gigantesco vicino casa mia
3) è passato un aereo gigantesco vicino casa mia (non era dell'alitalia)
4) la mia casa è stata costruita su di una palude e ora sta sprofondando
5) è scoppiata la caldaia a qualche inquilino del piano superiore
6) la stella cometa non usa il navigatore
7) devo smettere di leggere il libro "la casa d'inferno" di R. Matheson
8) terremoto (meglio che non ci sia mentre si fa la doccia, uscire in accappatoio con questo clima non è consigliabile).

Mi affretto a spegnere il pc che ovviamente mi va in crash e mi chiede di terminare operazione, scendo al piano inferiore, guardo fuori dalla finestra e cosa vedo?????
Una mazza! C'è una nebbia da orsi!
Quindi, mi bevo altri due sorsi di crema di whyskey (non ho mai capito come si scrive questa parola), e me ne vado a dormire.
Studio aperto mi informerà di tutto, ne sono certa.
postato da: profondoblog alle ore 17:44 | link | commenti
categorie: trash, scienza, stranezze, condominio
settembre 17 2008

A volte i ragni non portano guadagni

Torno a casa alle 23 dopo essere stata al cinema per vedere il film "pranzo di ferragosto" la cui trama consiste in un tizio di Roma che ospita a casa sua 4 vecchie babbione per ferragosto: per tutto il film non fanno altro che mangiare tanto che mi provocano una voragine allo stomaco.
Ebbene, visto il freddo serale, vista la bici scassata, vista la strada al buio da fare, decido di prepararmi un piatto bollente di pastina in brodo proprio per vecchie babbione senza denti.
Adoro i grattini (sia quelli fatti con l'uovo, sia quelli fatti dietro la schiena).
Mentre sono lì in acuta osservazione del brodino che bolle e dei grattini che girano e girano e rigirano nella pentola, noto che appiccicata al muro della cucina c'è una grossa macchia scura.
Mi avvicino perchè ho le lenti a contatto un po' appannate dal vapore acqueo del brodino e quando sono a 1 cm di distanza comprendo che trattasi di..... UN GROSSO RAAAAAGNOOOOOOOOOOO!!!!
Giro attorno al tavolo due volte, penso, medito, rifletto a come toglierlo da lì possiblimente senza macchiare il muro di sangue.
Lo schiaccio con una scarpa?
Lo soffoco con l'insetticida e poi lo schiaccio?
Lo bastono con la scopa?
Gli porgo una zanzara avvelenata da mangiare?
In fondo anche se macchio il muro di sangue, basta lavarlo subito prima che si coaguli......
Quindi faccio un respiro profondo e con il coraggio di Lara Croft prendo l'annaffiatoio di plastica, ci metto un sacchetto sul fondo, e con decisione schiaccio il ragnaccio per 25 secondi; poi tolgo l'arma e TUM ! il ragnaccio cade giù dietro ad un mobile, cioè diventa irreperibile.
Sarà morto?
Sarà vivo?
Sarah Ferguson?
L'importante è che non si faccia più vedere e se è morto prima o poi andrà in decomposizione e si autodistruggerà.
Intanto mi gusto la minestrina in brodo ormai scotta.....

Oggi, ore 14, vedo una macchia scura in cima al muro della cucina: ancora lui! Il ragno non morì allora, fu solo tramortito.
Respiro e penso.
Calma, ci vuole della calma.
Che faccio stavolta?
Mi munisco di insetticida che tengo nella mano destra e di una scopa che tengo nella sinistra.
Spruzzo tutto l'insetticida addosso al ragnaccio e... TUM ! questo cade giù su un tavolino.
Lo vedo che cammina sul tavolo, mi tolgo lo zoccolo caprese che indosso e lo schiaccio e lui..... TUM ! cade giù sul pavimento.
Sarà morto?
Sarà tramortito?
Brad Pitt? 
Ad ogni modo lo prendo con la paletta e lo butto in giardino e.... non ho lasciato nessuna macchia di sangue in giro!
Poi penso a lui, poverino, in fondo quel suo camminare sul tavolo lo faceva apparire elegante, sinuoso, indeciso, leggero, quasi come fosse un ballerino; forse sono stata crudele con lui...
Forse dovevo riprenderlo, fotografarlo, addomesticarlo, depilarlo.
....
Non è detto che non ritorni...
postato da: profondoblog alle ore 17:55 | link | commenti (4)
categorie: trash, stranezze, condominio
aprile 3 2007

Non mi alzo, ma striscio

Continua la saga dei rumori del condòmino che abita sopra alla mia testa.
Ieri sera ha deciso di provare a fare tutto in casa sua senza alzarsi dalla sedia, rigorosamente senza ruote; quindi ha pistolato al pc, si è preparato la cena, è andato in bagno, ha guardato la tv, ha lavato i piatti, si è acceso una paglia, si è fatto la doccia, è andato a letto..... TUTTO CON LA SEDIA INCOLLATA AL FONDOSCHIENA !!! E' un mito!
postato da: profondoblog alle ore 15:27 | link | commenti
categorie: condominio
aprile 1 2007

Rumori

Son talmente agra di starmene per i cazzi miei che quando i condòmini sopra di me fanno casino con il loro spostamento mobili, son contenta perché sento la presenza umana vicino a me.
postato da: profondoblog alle ore 18:53 | link | commenti (4)
categorie: condominio
marzo 29 2007

La parete sul cortile

Analisi dei condòmini che abitano quasi sopra al mio appartamento:

Tutti i giorni ore 17 avvengono questi fatti in sequenza:

1) Urla di donna che fan più o meno così: "uiiiiiiuuuuuuuuuu!"
2) Corsa sfrenata di 2 persone in giro per la casa con spostamento di mobili amplificati da quella cassa di risonanza della mia casa (ma chi casso ha costruito il condominio in questo modo?).
3) Calma piatta

Interpretazione:
Il ragazzo fa il solletico alla ragazza che urla e cerca di scappare, lui la insegue dapertutto, anche sui tavoli, sugli armadi, dentro ai cassetti; infine la branca e se la butta per terra o sul letto e se la tromba in silenzio, o meglio le tappa in qualche modo la bocca così non fa più "uuuuiiiiiiiuuuuuu!".
Dopo 1 minuto c'è la pausa sigaretta-post-coito (quella per intenderci dove le donne cercano le coccole dagli uomini e questi dormono).
Ed è proprio lì che intervengo io accendendo lo stereo a manetta e appoggiando le casse al muro tanto da farlo vibrare  ad ogni nota di heavy metal di quello duro che più trash non si può.

Che sia invidia la mia? 
postato da: profondoblog alle ore 19:01 | link | commenti (1)
categorie: condominio
marzo 2 2007

Mobil-fitness

Egregio condomino,
da diversi mesi a questa parte (cioè da quando è venuto ad abitare sopra la mia testa) ho notato che puntualmente tutte le sere si dedica ad un'attività di fitness che pare vada in voga di questi tempi: lo spostamento strisciato dei mobili.
Effettivamente, avendola provata per un paio di giorni quando traslocai, ritengo che si tratti di un'ottimo allenamento per bicipiti, tricipiti e quadricipiti femorali, per cui immagino debba avere un gran bel fisico.
Devo però avvisarla degli effetti collaterali di codesto tipo di allenamento fisico:
1) striscie indelebili sul pavimento;
2) erosione da contatto sulle basi dei mobili spostati (sedie, tavoli, armadi, comodini....);
3) consumo dei timpani acustici della sottoscritta.
A tale proposito ho allegato alla presente dei comodissimi ed efficientissimi cuscinetti adesivi da installare alle basi dei mobili in oggetto; tali "tappini" le permetteranno così di spostare gli oggetti pesanti senza sollevarli (già lo faceva prima), ma semplicemente tirandoli e spingendoli ovunque nel suo appartamento con minor fatica ma maggior flessibilità ed armonia di movimento.
Da ciò ne trarranno vantaggio i suoi pavimenti, i suoi mobili, ma soprattutto ... le mie orecchie!
Ringraziando per la sua disponibilità le pongo i miei più distinti saluti.

La condomina del piano di sotto.
postato da: profondoblog alle ore 13:01 | link | commenti (4)
categorie: condominio