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Utente: profondoblog

Consigli letterari













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ottobre 21 2009

Piscine termali

Hotel 4 stelle con 5 piscine termali munite di pulsanti idromassaggio: è quello che mi ci vuole dopo mesi di stress da errori umani.
L'hotel è mastodontico, popolato da pensionati ultracentenari, ultratedeschi e ultraricchi.
Arrivo nell'ora di pranzo sicura di non trovare gente in acqua: 5 piscine tutte per me.
Dopo circa un'ora che sono lessa come una cozza, arriva la prima vecchietta con cuffia in lattice con fiorellini in 3D colorati, costumone intero attillato che le fa debordare metri quadrati di pelle morta da sotto le ormai calve ascelle, cinturona con pezzi di polistirolo che le danno sicurezza in 50 centimetri di acqua a 35 °C.
Per me c'è già troppa gente e decido con calma di procedere con la fase doccia, phon, vestizione e dipartita con il treno.
Giungo dinnanzi alla porta dello spogliatoio femminile dove ho depositato i miei oggetti e scopro che è chiusa. Quando qualche ora prima il facchino era venuto ad aprirmela ed aveva aspettato che uscissi in costume da bagno, ebbi il sospetto che l'avrebbe richiusa e così in effetti è capitato.
Incontro una barista e le chiedo come fare, mi suggerisce di attendere qualche minuto l'arrivo del bagnino. Controllo l'orario del treno e decido che forse è meglio se me la sbrigo da sola, e con le ciabatte bagnate, il costume grondante di acqua termale, i capelli appiccicati al cervello, vado nella magnifica hall dell'hotel per chiedere aiuto alla reception. Caso vuole che proprio in quell'istante la cassiera fosse impegnata al telefono in un'accesa discussione in tedesco, e il receptionist stesse facendo il check in ad un gruppo di tedeschi.
Attendo 10 minuti e quando la pozzanghera sotto i miei piedi è profonda 29 centimetri, urlo al receptionist che ho bisogno che qualcuno mi apra la porta dello spogliatoio femminile nuovo. Egli non sa nemmeno che esiste in quell'hotel uno spogliatoio femminile.
Torno in piscina e vedo un tizio che indossa una tuta da meccanico blu, è il bagnino. Gli spiego la situazione e subito arriva con un mazzo di 45 chiavi che prova nella porta dello spogliatoio, ma nulla.
Dopo 35 minuti decide di andare alla reception.
Mentre attendo il suo ritorno, mentre smadonno perché ormai il treno è perso, ripassa la barista che mi chiede:
- Ancora qui?
Simpatica.
Dopo 5 minuti torna il bagnino e mi dice di andare alla cassa di fianco alla reception.
Ripercorro le impronte bagnate lasciate prima e mi trovo di fronte alla cassiera che mi dice:
- C'é stato un problema. Lei ha pagato?
- Certo che ho pagato! kazzen!
- Ah, sì, ora vedo..... ora le chiamo il facchino par farsi aprire la porta.
Mentre ripasso davanti al receptionist, questi mi dice:
- Ancora qui? E' riuscita ad aprire al porta?
- No, Kazzen! non so sfondare le porte!
La cassiera mette sul bancone la chiave della porta chiusa e dice al receptionist di chiamare un facchino.
Il tizio dice che probabilmente il facchino sta facendo il suo solito giro d'ora d'aria e che ci vorrà qualche minuto.
La seconda pozzanghera nella hall dell'hotel è già formata quando finalmente intravedo un facchino tutto trafelato che viene bloccato alla reception; gli spiegano che deve andare ad aprire la porta dello spogliatoio femminile e gli danno la chiave.
Nel frattempo fuori dallo spogliatoio si è formata una fila di 7 vecchiette tutte inviperite, che danno pugni contro la porta dello spogliatoio.
Il facchino la apre e chiede come mai fosse chiusa.
Non sto nemmeno a cambiarmi d'abito che prendo la roba e corro in stazione dove per un pelo riesco a prendere il treno successivo.
Alla fine son tornata a casa più stressata di prima!
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categorie: sport, vacanze
agosto 12 2009

W il bianco

Odio l'abbronzatura.
Come lucertole la maggior parte della popolazione mondiale quando c'è sole, fa di tutto per abbronzarsi.
Nonostante gli appelli dei dermatologi, tutti, ma dico tutti, proprio tutti, nessuno escluso, se ne stanno settimane intere in spiaggia a controllare la gradazione cromatica dematologica che cambia sotto i loro occhi.
Si preoccupano di mettere la crema giusta, quella super auto abbronzante protezione -20, cioè quella che prende i raggi del sole, e come una cella fotovoltaica, li amplifica e li trasforma in energia colorante.
Il sole fa male, è noto a tutto il mondo.
Intendiamoci, un po' di sole al mattino presto, ma proprio poco, fa bene per rinsaldare le ossa, però poi basta.
Inutile cercare di ottenere il massimo dei tumori alla pelle stando al sole nelle ore centrali della giornata: tanto  poi quelli verranno ai polmoni.
Il sole invecchia la pelle, la secca, la raggrinzisce, la brucia, ammazza le cellule dermiche le quali, dopo una certa età, smettono di rigenerarsi perché sono stanche di tutto questo caldo, sono cotte.
Con lo scurirsi della pelle, inoltre, non si vedono pìù i tatuaggi, a meno che questi non siano stati fatti con il colore bianco o fosforescente; chi ha subìto interventi chirurgici e ha una bella cicatrice, dovrà esserne orgoglioso anche da nero, perché quella rosa è e rosa resterà.
E poi se non si va in un campo nudisti, resta il segno del costume: l'indice del grado di abbronzatura, quello che permette di vincere o perdere le gare tra amiche e amici bistecconi su chi è più abbronzato e quindi più figo.
Adoro le pelli bianche, quelle dove se uno ha una minima ruga in viso si vede subito, dove anche le occhiaie non si nascondo dietro una patina di melanina resuscitata. Nel volto pallido dei bianchi si vede subito se una persona gode di buona salute.
Se sei di carnagione chiara, non stare al sole, perchè tanto nero non ci diventi, al massimo rosso e ti si spaccano pure i capillari della pelle per dilatazione termica, perché la natura ti ha fatto non adatto a stare al sole, per quello ci sono già gli africani.
Il bianco non nasconde le imperfezioni, le impurità della pelle, i brufoli, i punti neri.
Se frequenti una persona abbronzata, poi quando si sbronza vedi quanto brutta è: un po' come le donne senza trucco.
Quindi questa estate non abbronzatevi: vince chi resta bianco che più bianco non si può!

(Campagna contro l'abbronzatura estiva)
postato da: profondoblog alle ore 12:00 | link | commenti (1)
categorie: vacanze, scienza
maggio 18 2009

Io non ho le rughe!

Estate, sole, caldo, tempo di creme protettive.
Il mio viso è particolarmente sensibile ai raggi del sole, e del resto io stessa odio la tintarella.
Quando vado al mare o in piscina cerco sempre luoghi ombrosi come l'Elisa della TV.
Con l'avanzare irreversibile degli anni, la pelle del viso diventa ahimé sempre più foto-uva-fragola-melone-sensibile così oggi sono andata in una parafarmacia ad acquistare una crema protezione 8000+.
Me ne consigliano una di ben 16 euro scontati. Deve essere proprio buona!
Arrivata a casa leggo l'etichetta di cotal crema e vedo la parola: ANTIRUGHE
Cioè io dico, la parafarmacista ha visto che io non ho le rughe? Ma mi ha guardata bene in faccia? Ma per chi mi ha preso, per sua bisnonna???
Io non ho le rughe!!! Nonostante la mia venerandissima età, NON HO UN CAZZO DI RUGHE IN VISO!
...
Spero solo che la crema non me le faccia venire...
postato da: profondoblog alle ore 17:23 | link | commenti
categorie: vacanze, trash, scienza, stranezze
aprile 27 2009

Sistema binario

Treno cisalpino dalla Svizzera con puntualità fino al confine italiano.
Attendo l'ultima mezz'ora prima dell'arrivo a destinazione per andare a fare pipì, così almeno ne ho accumulata il più possibile.
Il treno proviene dalla Svizzera, ma devo percorrere tanta strada prima di trovare un wc aperto: ce ne sono di occupati, di chiusi, di guasti.
Così passo da una carrozza all'altra velocemente e nel frattempo approfitto per sgranchirmi un po' le gambe informicolate da qualche ora.
Tra i vagoni c'è il pulsante apriporta automatica.
Con difficoltà trattengo il liquido vescicale.
Arrivo all'ennesimo pulsante da schiaccare e quando mi si apre la porta davanti, noto che nella carrozza sucessiva manca la luce. Subito penso che forse si tratta della carrozza ristorante (si sa mai stanno facendo una cenetta a lume di candela), quindi procedo ma, non faccio a tempo a fare il primo passo che mi accorgo di vedere i binari immersi nel buio di una galleria. Avevo aperto l'ultima porta del treno e stavo per sfracellarmi tra i binari come un sacchetto vuoto da pic-nic gettato fuori dal finestrino.
Mi sentivo come 007 o Assassinio sull'Orient Express o qualsiasi altro protagonista di qualsiasi film dove i protagonisti eroi escono ed entrano dal treno in corsa con estrema facilità acrobatica.
Fortunatamente in quel momento il treno non ha effettuato brusche frenate.
postato da: profondoblog alle ore 20:59 | link | commenti (1)
categorie: vacanze
febbraio 18 2009

Italia - Finlandia 0 - 1

In finlandia
Atterro puntuale all'aeroporto di Helsiniki e scendo immediatamente dal mezzo per dirigermi al bagage claim, mi fermo un istante alla toilette e appena esco la mia valigia appare sul rullo. La prendo e mi dirigo all'esterno dove proprio di fronte a me c'è l'autobus che mi porterà in centro. Appena salgo, parte, quasi mi stesse aspettando.
Non è necessario parlare al conducente, anche perchè questo non risponde, in quanto c'è un chiarissimo display luminoso che indica i nomi delle fermate poco tempo prima di raggiungerle in modo tale da permettere ai passeggeri di prenotarle.
Sull'autobus ci sono anche due orologi digitali quasi sincronizzati e perfettamente in linea con quelli che vedo per le strade dal finestrino.
Pochi minuti e sono a destinazione. C'è buio, freddo, nevica, ma il mio ostello è facilmente individuabile. La receptionist, che conosce perfettamente l'inglese, mi da' tutte le indicazioni di cui ho bisogno.
Il mattino seguente mi dirigo verso la stazione ferroviaria dove non c'è tanta gente, non ci sono clochard, non ci sono vu' cumprà, e aleggia un senso di ordine e pulizia.
Alla biglietteria occorre prendere il numero conta-code, ma non c'è fila e così vengo subito servita da un'impiegata che sa perfettamente l'inglese.
Il treno è puntuale, così come lo era stato l'autobus navetta.
In Finlandia si possono fare i biglietti del treno e degli autobus a bordo perchè non c'è pericolo per il controllore di essere derubato sul mezzo, in questo modo non è necessario cercare una tabaccheria o bar che venda i biglietti anche di notte.
Mi sembra strano che sia tutto così ben definito, chiaro, puntuale, anche se un po' caro.
C'è talmente freddo in febbraio che non ci sono scippatori o assassini o violentatori per strada, e così si può girare sicuri anche di notte.

In Italia
Atterro puntuale all'aeroporto di malpensa, ma non ci fanno scendere subito perché dicono che c'è un problema con una coincidenza.
Percorro km di corridoi per raggiungere il bagage claim e attendo 30 minuti la discesa violenta della mia valigia sul rullo trasportatore. Nel frattempo una voce metallica femminile annuncia:
- Si informano i passeggeri del volo proveniente da Lisbona che lo scarico bagagli è finito e che quindi possono avviarsi all'ufficio Lost and Found. Buona Fortuna!
Recupero la valigia e faccio 1560 mt per raggiungere il bus navetta il cui conducente mi incita a sbrigarmi perchè sta per partire. Fa 2 mt e si ferma per 18 minuti.
A bordo noto che il mio orologio segna le 12.41 mentre quello dell'autobus le 3.53 e quelli delle strade di Milano sono spenti.
Dopo un'ora scendo alla stazione ferroviaria: vengo assalita da pakistani, marocchini, tunisini che mi vogliono vendere ombrelli (ma c'è il sole!), occhiali da vista, cocaina, fumo, pupazzetti.
Dei ragazzini hanno addocchiato il mio zaino, ma tanto dentro ho solo vestiti sporchi.
Un tizio mi chiede se sono italiana, io non rispondo.
La stazione è piena di gente e a fatica riesco a passare con il mio trolley.
Un clochard si siede su un muretto pieno di escrementi di piccioni e mangia un panino sputacchiandone le briciole per terra.
Appena appare il numero del binario del mio treno, una fiumana di gente si dirige velocenmente verso il treno che comunque parte fra 15 minuti. Tutti corrono e gridano, non si sa perché.
Il treno arriva puntuale a Bologna, anche perchè è un'alta velocità appena inaugurata, dove dopo poco ho la coincidenza.
Accidentalmente urto la valigia fucsia di una ragazza facendola cadere, chiedo umilmente scusa e questa manco mi guarda.
Tento di salire sul treno e la porta non si apre, quindi corro all'altra carrozza.
Con me salgono due extracomunitari che girano avanti e indietro per lo scompartimento, non so perchè, non so che cercano.
Sale una donna e mi chiede se il treno va a Venezia, le rispondo:
- Si (ma cazzo non le vedi le scritte luminose sul display del binario! Sei cieca o analfabeta! Leggi bene: VE-NE-ZIA ! ).
Arrivo puntuale a destinazione, esco dalla stazione e un vecchio in auto tenta di investirmi, busso sulla portiera della sua auto e gli grido:
- Aho! ma che cazzo fai! Italia paese di merda! E stai attento!
postato da: profondoblog alle ore 10:11 | link | commenti (1)
categorie: vacanze
ottobre 16 2008

Palermo airport 75

Quando atterri o parti dall'aeroporto di Palermo ti accorgi subito di una certa aria che tira: aria di nevrosi.
Atterrata e diretta all'aerobus, quell'autobus con le ali che ti porta in centro, dal sedile anteriore di prima fila mi godo la scena nevrotica di una palermitana che tenta di salire a bordo, ma che il conducente non vuole.
Minuti di urla incazzute e l'autista si impietosisce e la fa salire nonostante sia in ritardo di qualche secondo sulla tabella di marcia.
La cicciona signora che ho di fianco, che si sventola le ascelle sudate e pelose con un lercio fazzoletto da naso e si lamenta che ha caldo, si lamenta che ha caldo, e continua per tutto il viaggio a lamentarsi perchè ha caldo e di nuovo sventola quel cazzo di fazzoletto immoccicato sotto al mio naso: mai sedersi sottovento in questi casi!

Al check-in per il rientro:
Se mi vedete nella fila della cassa del supermercato, nella fila della biglietteria delle stazioni ferroviarie, nella fila alla posta (lì non mi ci vedrete mai!), nella fila, cambiate fila: pare sia un mio dono naturale, un mio talento innato, scegliere sempre la fila più sfigata. Cioè io vado in quella con meno gente e puntualmente davanti a me c'è la bega, il tizio che ha dei problemi o l'impiegato che ha dei problemi o il computer che ha dei problemi o la biro che ha dei problemi o il timbro che ha dei problemi o la cassiera che ha dei problemi.... sta di fatto che improvvisamente la mia fila rallenta e tutte le altre mi superano e accelerano con la felicità degli accodati che guardandomi restare ultima, mi fanno persino le pernacchie.
Ebbene stavolta al check-in appunto dell'aeroporto di Palermo, dove tutti sono incazzati, scelgo l'unica fila che c'è.
Quando mancano 2 persone al mio turno si apre il check-in di fianco e tutti quelli che stanno dietro di me, con le solite pernacchie, mi superano e si imbarcano.
Io attendo come al solito che si risolva la solita bega del tizio che davanti a me ha un foglio di prenotazione volo con indicate le ore 22.45 anzichè le ore 10.45.
Poi tocca a me e all'altro check-in scoppia una lite: una palermitana tenta di imbarcare una valigia di 37 kg, ma non le è consentito dal regolamento, si incazza, ma non le è consentito dal regolamento...
Le suggeriscono di svuotare un po' la valigia e lei lo fa restando proprio lì davanti alla fila del suo check-in, ed è qui che entrano in scena le mie pernacchie: "stavolta la bega l'avete voi!".
La ragazza estrae dal valigione 3 sacche di liquido plasmoide da flebo per un totale di 5 kg, tanto basta per farle imbarcare la valigia.
Allora io dico: ma tu pensi veramente che quelle sacche di liquido trasparente passino il controllo bagaglio a mano???

L'imbarco.
Attendo il boarding ammassata tra gli altri passeggeri (la ragazza dalle sacche di liquido non è presente); improvvisamente mi si affianca una signora anziana che mi attacca bottone.
"Lei sa che mi hanno rimandato il volo? Mi hanno telefonato già due volte......"
"Si, si a volte capita...."
"... ma non è possibile... pensi che una volta a New York mi chiamarono dall'altoparlante perchè ero in ritardo, ma io non sapevo che era ora di salire a bordo, quando poi sono salita il comandante al microfono ha detto: 'ora che le signore sono salite, possiamo partire'' ma si figuri!..."
"... ehm si si......"
Poi la signora sparisce nel nulla: sul volo non c'era.

Mi siedo lato corridoio e si affianca a me un ragazzo palermitano tutto trafelato che mi dice:
"A volte penso che forse si fa meglio a prendere il treno: pensi che non hanno voluto che imbarcassi il mio sapone da viso!"
".. eee succede". Fingo di dormire per tutto il volo.
Il ragazzo come si è seduto con il bagaglio a mano in braccio cosi è rimasto per tutto il volo e nessuna hostess gli ha detto di metterlo sotto il sedile.
E' smoccicante e raffreddato e tira su col naso in continuazione, è nervoso e fa ballare una gamba per 2 ore (cioè più della durata del volo).
Poi finalmente si atterra e lui dice: "E' andata, è stato bravo". Al bagage claim mi augura buona permanenza come fossimo diventati vecchi amici grazie alla lunga conversazione avuta in aereo.

E se fosse stato un volo transoceanico?
postato da: profondoblog alle ore 18:40 | link | commenti (2)
categorie: vacanze, trash
ottobre 15 2008

Immergiamoci un po'...

viceversabn

Questi video sono stati realizzati come promo per uno spot pubblicitario della torcia subacquea che si vede.
Scritti diretti da me, girati da lui.
Nell'ultimo video in basso ci si domanderà dov'è finito il subacqueo (cioè io):
sarà caduto?
sarà affogato?
sarah ferguson?



postato da: profondoblog alle ore 14:14 | link | commenti
categorie: vacanze
settembre 15 2008

Fiori secchi

Aspettando il concorso fotografico che mi impegnerà tra pochi giorni, ecco qualche esercitazione direttamente dalle strade di Ustica.

DSCN1339

DSC04907

DSC04908
postato da: profondoblog alle ore 19:07 | link | commenti
categorie: vacanze, arte digitale
febbraio 28 2008

Scatti dal Messico (Baja California)

camion
coda5balena
delfino
leonemarino
spinato
postato da: profondoblog alle ore 20:57 | link | commenti (2)
categorie: vacanze
febbraio 25 2008

Crio-bagno

Tenere la temperatura del riscaldamento domestico bassa è utile per risparmiare, ma anche e soprattutto per rinforzare il proprio fisico.
Durante la mia recente vacanza in Messico, infatti, ho avuto il piacere di fare un bel bagno assieme a quei giocherelloni di leoni marini e nonostante la temperatura dell'acqua fosse attorno ai 15 °C, sono riuscita a stare in acqua almeno per 15 minuti senza subire danni all'intestino, allo stomaco, alla testa... ecc...
In effetti credevo di prendermi un bel colpo di freddo, di andare in ipotermia, di non riuscire a muovere più i piedi che si erano completamente congelati, ma alla fine sono uscita dall'acqua fresca come una rosellina, rinvigorita come un pugile prima dell'incontro sul ring, sana come un leone marino, e felice come un uovo di pasqua al cioccolato al latte ricoperto di mandorle tostate e con dento un diamante come sorpresa.
Una bella emozione!

DSCN0923

Insomma poi non è che questo leone marino sia poi così contento di tuffarsi nell'acqua gelida...
postato da: profondoblog alle ore 19:03 | link | commenti
categorie: vacanze